progetto MCBTH
Il nome di Macbeth porta male, in teatro: gli inglesi la chiamano "la tragedia scozzese" e evitano di nominarla. Ma c'è chi non ci sta!
Il progetto MCBTH nasce per andare contro ogni superstizione, ogni paura. Offre nuove opportunità agli artisti emergenti, esplora formati al confine tra teatro e altre forme d'arte, e dà spazio alla sperimentazione. In un'epoca in cui gran parte del teatro contemporaneo si orienta verso forme post-drammatiche e performative, MCBTH segue un percorso artistico diverso: la forza di una storia, il piacere di lasciarsi raccontare e la connessione che si crea quando qualcuno la racconta e qualcun altro ascolta. Moderno e aperto al rischio, il progetto pone la narrazione al centro.
Domenica 11 ottobre il progetto prende ufficialmente vita con l'anteprima a ingresso gratuito “Ascensore dal 145° piano” di e con Salomè Baldion, uno spettacolo di clown e narrazione a cura di Teatro Cambalache col tutoraggio di Zona Crepuscolare.
MCBTH è un progetto di Zona Crepuscolare con il supporto di Teatro Lumière: il Centro Incontri di Badia di Ripoli ha deciso di ospitare e organizzare MCBTH insieme a loro, con l'intento di offrire un palco ad una comunità di artisti che cerca il pubblico giusto per le proprie storie.
Ospiterà monologhi di narrazione, come “Masciarone – chi racconta una storia?” di Isabella Covelli o “Una ragazzina” di Sara Tombelli, lo spettacolo “Fine della guerra? - Un mosaico di vite frammentate e intatte” del collettivo La Stazione di San Miniato, o l'open mic di stand-up comedy a cura di Marco Gargiulo e Filippo Pontilunghi.